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NON DESIDERARE LA ROBA D’ALTRI – vuoi davvero usare un respiratore FFP2 e non una mascherina contro il coronavirus COVID-19?

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Modalita’ di trasmissione del coronavirus COVID-19

Allo stato attuale delle conoscenze, le modalità di trasmissione conosciute sono.

1-Attraverso le goccioline respiratorie (“respiratory droplets”)


quando una persona è in stretto contatto (entro 1 m) con qualcuno che ha la sintomatologia del COVID19 (ossia presenta tosse secca o starnuti) ed è quindi a rischio di avere le proprie mucose (bocca e naso) o congiuntiva (occhi) esposta a goccioline respiratorie potenzialmente infettive. Le goccioline in questione si considera abbiano un diametro maggiore di  5-10 μm.

2-Vie di contatto

Si è rilevato statisticamente che la trasmissione di goccioline può avvenire anche attraverso “fomiti” (fomito o fomi è qualsiasi oggetto inanimato che, se contaminato o esposto ad agenti infettivi, può trasferire la malattia a un nuovo ospite) nell’ambiente circostante intorno alla persona infetta. Pertanto, la trasmissione del coronavirus COVID-19 può avvenire anche per contatto diretto con persone infette e contatto indiretto con le superfici nell’ambiente circostante o con oggetti utilizzati sulla persona infetta (ad es. stetoscopio o termometro).

3-Trasmissione aerea

La trasmissione aerea, diversa dalla trasmissione di goccioline, si riferisce alla presenza di microbi all’interno di una gocciolina di aerosol sospeso in aria. Tali nuclei, che sono generalmente considerati particelle con diametro <5μm, sono generate dall’evaporazione di goccioline più grandi o possono essere adsorbite su particelle di polvere. Possono rimanere in aria per lunghi periodi di tempo e portare il contagio ad altri su distanze anche superiori a 1 m.

Ad oggi, alcune pubblicazioni scientifiche forniscono prove iniziali sulla possibilità di rilevare il coronavirus COVID-19 nell’aria e quindi potenzialmente provare la trasmissione nell’aria. Tuttavia, la macchina utilizzata dagli studiosi in laboratorio per generare l’aerosol è un apparecchio ad alta potenza, che non riflette le normali condizioni di tosse umana. Inoltre, è importante notare che il metodo utilizzato nello studio per rilevare il RNA virale nei campioni ambientali (saggio PCR – Polymerase chain reaction) non è comunque indicativo di virus vitali, ossia trasmissibili ed infettanti.

D’altro canto vi sono segnalazioni di ambienti in cui sono stati ammessi pazienti sintomatici COVID-19 e in cui non è stato rilevato nei campioni di aria il RNA COVID-19.  

L’OMS conclude che, in un contesto di COVID-19, la trasmissione aerea può essere possibile in circostanze mediche specifiche che generano aerosol (quali ad esempio l’ intubazione endotracheale, la ventilazione manuale prima dell’intubazione, rotazione del paziente, rianimazione cardiopolmonare). Nell’analisi di 75.465 casi COVID-19 in Cina, dispersi nell’aria la trasmissione non è stata segnalata.

4-Trasmissione fecale-orale

Vi sono prove che l’infezione da COVID-19 può portare a infezione intestinale ed essere presente nelle feci. Tuttavia, ad oggi solo uno studio ha riscontrato il virus COVID-19 in un campione di feci e non è stata registrata finora nessuna segnalazione di trasmissione fecale-orale del virus COVID-19.

Concludendo l’OMS –al 19/03/2020 – ritiene che sulla base delle prove disponibili, il virus SARS-CoV2 sia trasmesso tra le persone attraverso uno stretto contatto e goccioline, non per trasmissione aerea. Le persone più a rischio di infezione sono coloro che sono in stretto contatto con un paziente COVID-19 o che si prende cura dei pazienti COVID-19.

Come per la protezione della salute contro gli agenti biologici patogeni (tra i quali rientra il coronavirus  SARS-CoV2 responsabile del COVID-19) le misure da attuare sono di vario tipo: infrastrutturali (design degli ambienti e di misure di protezione generale), procedurale (prassi e metodi) e –come ultima istanza – anche di protezione individuale.


Sulla base dei meccanismi di trasmissione scientificamente provati, le organizzazioni istituzionali per la salute ritengono che le misure di prevenzione (procedurali e individuali) da adottare per contrastare il diffondersi dell’epidemia siano

  1. eseguire frequentemente l’igiene delle mani, strofinandole per almeno 20 secondi con un gel a base alcolica (se le mani non sono visibilmente sporche) o con acqua e sapone se, invece, sono sporche
  2. evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca
  3. praticare l’igiene respiratoria tossendo o starnutendo in un gomito o tessuto piegato e quindi procedendo immediatamente allo smaltimento del tessuto
  4. indossare una mascherina medica se si ha sintomi respiratori attribuibili al COVID-19 e procedere ad una scrupolosa igiene delle mani dopo lo smaltimento della mascherina
  5. mantenimento della distanza sociale (almeno 1 metro) da persone con sintomi respiratori

Ulteriori precauzioni sono richieste agli operatori sanitari per proteggersi e impedire la trasmissione nel contesto sanitario.

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