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Come misurare la protezione con mascherine (al tempo del coronavirus COVID-19).

I fattori di protezione delle vie respiratorie (ai tempi del coronavirus) - SAFEJOE

IL POTERE DI ABBATTIMENTO DEGLI APVR

La funzione dei DPI per la protezione delle vie respiratorie è quella di formare una barriera tra l’ambiente esterno e lo spazio di respirazione dell’operatore (quello all’interno del facciale dell’APVR): attraverso questa barriera gli inquinanti non penetrano (se non in minima parte), permettendo la respirazione di aria non contaminata (o, se non perfettamente pura, comunque con una presenza di sostanze tossiche tale da non compromettere la salute del lavoratore).

Se sei interessato alla protezione contro il coronavirus, devi riferirti caso delle “nebbie”: è stato infatti appurato che i virus di questa famiglia si propagano mediante le particelle di saliva sospese in aria (appunto denominate anche “aereosol” in gergo tecnico, quando non concentrate).


Il nuovo Coronavirus è infatti un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata.

La via primaria sono le  goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.


La presenza di inquinanti si esprime in termini di “concentrazione”, espressa in:

  • mg/m3: milligrammi per metro cubo d’aria a 20 °C e 101,3 Kpa
  • ppm: parti per milione nell’aria (ml/m3)

A causa dei fenomeni visti in precedenza, la concentrazione degli inquinanti all’interno dei dispositivi di protezione individuale delle vie respiratorie, ossia l’aria che l’operatore respira, non è pari a 0, bensì contiene una parte degli stessi contaminanti presenti all’esterno.

Definendo

  • Ce – Concentrazione ESTERNA = la concentrazione dell’inquinante presente nell’ambiente di lavoro all’esterno dell’APVR
  • Ci– Concentrazione INTERNA = la concentrazione dell’inquinante all’interno della maschera (quella effettivamente respirata dall’operatore)

si può esprimere la PERDITA TOTALE VERSO L’INTERNO (TIL) in termini di Ce e Ci secondo la formula

Ovvero, in termini percentuali

A questo punto, sulla scorta di quanto visto, si può passare a definire l’EFFICIENZA del dispositivo di protezione delle vie respiratorie.

EFFICIENZA DI UN APVR – “e”

Questo parametro fornisce un’indicazione della capacità della maschera (o del respiratore in genere) di abbattere le concentrazioni di inquinante. Si rappresenta come la differenza di inquinante, espressa come concentrazione, tra l’interno e l’esterno del respiratore, in rapporto alla concentrazione presente all’esterno.

In termini matematici

Ovvero, in termini percentuali,

NOTA BENE – Dalla definizione data prima di TIL, ne discende che l’efficienza è esprimibile anche come il complemento a 1 della TIL


Vediamo un’ APPLICAZIONE PRATICA – LA PROTEZIONE DA POLVERI, NEBBIE E FUMI

Il termine PARTICOLATO identifica comunemente l’insieme di particelle presenti nell’aria sotto forma di

  • POLVERI, che  si formano quando un materiale solido viene frantumato in minuscoli frammenti che, essendo leggeri, possono disperdersi nell’aria
  • NEBBIE , ossia microscopiche gocce che si formano mediante processi di nebulizzazione e condensazione (sono quelle che si ritiene possano diffondere il contagio da coronavirus o COVID-19).
  • FUMI, che si formano quando un materiale che a temperatura e pressione ambiente si presenta allo stato solido (es. un metallo) viene vaporizzato dall’elevato calore. Il vapore, raffreddandosi rapidamente, si condensando in particelle estremamente fini che rimangono sospese nell’aria

Esistono due famiglie di APVR per la protezione da particolati

 FACCIALE FILTRANTE
dove la protezione dai particolati è indicata con “FFP”
norma di riferimento EN 149(vedi esempio qui sotto)
 FILTRI (per semimaschera o maschera pienofacciale)
dove la protezione dai particolati è indicata con “P”
norma di riferimento EN 143(vedi esempio qui sotto)
RESPIRATORE / FFP3 NR D CON VALVOLA

RESPIRATORE / FFP3 NR D CON VALVOLA

Facciale filtrante a forma di conchiglia in tessuto non tessuto PP, elastici in gomma di sintesi, stringinaso in plastica rinforzata con morbida guarnizione di tenuta in schiuma di gomma, valvola di esalazione per garantire maggior comfort in ambienti di lavoro caldi e umidi e/o dove il lavoro si presenti particolarmente gravoso, protegge da polveri, fumi e nebbie di tipo solido e aerosol con livello massimo di utilizzo fino a trenta volte il valore del TLV

3M FILTRI 5935 / FFP3

3M FILTRI 5935 / FFP3

Filtro in polipropilene estremamente leggero, garantisce una protezione da polveri fini e nebbie oleose fino a trenta volte il TLV usando semimaschere, fino a 200 volte il TLV usando pieno facciali; questi filtri vengono combinati con i filtri serie 6000 utilizzando la ghiera R653/3M 501

 

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