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Come misurare la protezione con mascherine (al tempo del coronavirus COVID-19).

I fattori di protezione delle vie respiratorie (ai tempi del coronavirus) - SAFEJOE

PENETRAZIONE AGENTI ESTERNI

Deve essere anzitutto ben chiaro che all’interno di un facciale (ad esempio, in una mascherina antipolvere), nell’aria inspirata dall’utilizzatore dell’APVR, sono comunque presenti gli inquinanti ambientali (e quindi anche potenzialmente agenti patogeni quali il COVID-19)MA in concentrazione teoricamente (ed auspicabilmente) molto bassa.

Per quanto riguarda il coronavirus la protezione data dalle mascherine mira a ridurre la carica patogena (minor numero di virus = minor carica) in modo da non far penetrare un quantitativo di COVID-19 tale da poter raggiungere le vie respiratorie profonde e interessare gli alveoli polmonari, causando la tanto temuta polmonite virale.

Ciò è dovuto a due diverse cause:

  1. Le PERDITE VERSO L’INTERNO – “IL” (da “Inward Leakage “)

    Sono attribuite, in ordine di importanza crescente, a

  • FSL (da “Face Seal Leakage”) – perdita lungo il bordo del facciale
  • EVL (da “Exhalation Valve Leakage “) – perdita della valvola di espirazione
  • OCL (da “Other Components Leakage “) – perdite cumulative di altri componenti (per esempio il visore, il tubo di respirazione, eccetera)

in formula Formula della perdita verso l'interno degli APVR

  1. La PENETRAZIONE -“P” (da “Penetration”)

attraverso i filtri antipolvere (se presenti).

Non ti trovi coi termini? - Apri e usa l' INFOGRAPHIC

Sommando i due fattori visti in precedenza, si ottiene la PERDITA TOTALE VERSO L’INTERNO – “TIL”  (da “Total Inward Leakage”)

Perdita TOTALE verso l'interno

Ecco un esempio di respiratore con valvola dei più moderni ed efficienti sul mercato.

3M RESPIRATORE 8835 CON VALVOLA / FFP3

Facciale filtrante a forma di conchiglia con doppi elastici, stringinaso, struttura interna resistente al collasso, la valvola di esalazione riduce calore e umidità all’interno del facciale e assicura un elevato confort rendendo il respiratore adatto ad ambienti di lavoro caldi e umidi, con maggior durata del prodotto, protegge da polveri e nebbie a base acquosa con livello massimo di utilizzo fino a 50 volte il TLV.
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Adesso che abbiamo visto le cause che determinano l’ingresso nell’area di respirazione dell’operatore degli inquinanti esterni, passiamo a esaminare il potere di abbattimento che questi dispositivi esercitano sulle sostanze indesiderate.

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