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Arco elettrico nei lavori sotto tensione – Indumenti di protezione certificati CEI EN 61482

Ustioni

In entrambi i casi di incidente  le lesioni più comuni riscontrate sono le ustioni, nei vari gradi di gravità..

Tecnicamente l’ustione è definita come una lesione dei tessuti tegumentari causata dall’esposizione del tessuto stesso a fonti termiche, a sostanze chimiche (causticazione), a sorgenti elettriche o a radiazioni.

Per i nostri fini, con tessuti tegumentari intendiamo i tre strati principali che ricoprono il corpo, ossia:

      1. L’epidermide

        è la zona più esterna della pelle, con alla base numerosi strati di cellule che si riproducono continuamente e che, per sostituire quelle esterne che muoiono e si staccano, migrano verso gli strati più esterni. Questo strato non contiene vasi sanguigni e viene nutrita per diffusione dal derma;

      2. Il Derma

        è lo strato sottostante l’epidermide. Funge da ammortizzatore per i traumi meccanici della pelle. Contiene vasi sanguigni, vasi linfatici, ghiandole sebacee, ghiandole sudoripare, ghiandole apocrine e follicoli piliferi;

      3. Tessuto sottocutaneo (o ipoderma)

        è la parte più interna della pelle. Ha la funzione di di isolante, riserva di lipidi, ammortizzatore e favorisce la mobilità della pelle rispetto alle strutture più profonde.

Le ustioni che interessano solo il primo strato di pelle sono definite «ustioni superficiali» o «di primo grado»; quando il danno penetra in alcuni degli strati sottostanti, la lesione è denominata «ustione a spessore parziale» o «di secondo grado»; se invece l’alterazione coinvolge tutti gli strati della cute, si classifica come «ustione a tutto spessore» o «di terzo grado»; un’ustione «di quarto grado» comporta lesioni ai tessuti più profondi, come muscoli o ossa.

Nella tabella sono schematizzate le diverse tipologie di ustioni e i tessuti interessati dagli effetti termici.

Tabella gravità ustioni e tessuti interessati

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