EN 11612

Indumenti di protezione contro il calore e la fiamma di SAFEJOE – la categoria ” EN 11612” raccoglie gli indumenti (DPI – Dispositivi di Protezione Individuale) antinfortunistici progettati e certificati per “proteggere il corpo del portatore, ad eccezione delle mani, dal calore e/o dalla fiamma”.

In particolare troverai prodotti (giacche, giubbetti, tute, cappucci, grembiuli, parananze, calzari e ghette – anche in fibra aramidica alluminizzata – etc.) marcati CE e certificati in base alla norma:


UNI EN ISO 11612:2015 (norma europea: EN ISO 11612:2015) - clicca per aprire/chiudere

UNI EN ISO 11612:2015 – Indumenti di protezione – Indumenti per la protezione contro il calore e la fiamma – Requisiti prestazionali minimi

La norma specifica i requisiti prestazionali per capi di abbigliamento costruiti con materiali flessibili che sono progettati per proteggere il corpo del portatore, ad eccezione delle mani, dal calore e/o dalla fiamma. Per la protezione della testa e dei piedi, gli unici articoli di abbigliamento di protezione che rientrano nello scopo e campo di applicazione della norma sono le ghette, i cappucci ed i copristivali. Per quanto concerne i cappucci, non sono forniti requisiti per le visiere e l’equipaggiamento per la respirazione.

Gli indumenti di protezione conformi alla norma (REQUISITI MINIMI) sono destinati a proteggere i lavoratori
•contro brevi contatti con la fiamma(A)
•ALMENO uno degli altri (o combinazione degli altri) con classe minima 1.

Il pittogramma riporta le prime 5 lettere dell’alfabeto (indicanti il requisito di protezione) con un numero indicante il livello di protezione per ognuno.

Nello specifico i requisiti di protezione e loro livelli sono:

  1. Propagazione limitata della fiamma (prova secondo EN ISO 15025 + EN ISO 14116)

La norma UNI EN ISO 15025:2017 (“Indumenti di protezione – Protezione contro la fiamma – Metodo di prova per la propagazione limitata della fiamma“) specifica due procedure per la determinazione delle proprietà di propagazione della fiamma di materiali flessibili verticalmente orientati, sotto forma di tessuti singoli o con componenti multipli (rivestiti, imbottiti, multistrato, a sandwich e combinazioni simili), quando sottoposti a una piccola fiamma definita, mentre la UNI EN ISO 14116:2015 (“Indumenti di protezione – Protezione contro la fiamma – Materiali, assemblaggi di materiale e indumenti a propagazione di fiamma limitata”)  specifica i requisiti prestazionali dei materiali, degli assemblaggi di materiale e degli indumenti di protezione a propagazione di fiamma limitata allo scopo di ridurre la possibilità che un indumento bruci, quando in contatto occasionale e breve con piccole fiamme, rappresentando in tal modo un pericolo esso stesso. Sono specificati inoltre requisiti supplementari per gli indumenti.

Sono previste due classi di protezione A1 e A2, con i seguenti requisiti

A1A2
Accensione superficialeAccensione al bordo
  • Nessun provino deve presentare la formazione di foro
  • Nessun provino deve prendere fuoco alla sommità o al bordo laterale
  • Nessun provino deve fondersi, prendere fuoco o produrre detriti fusi
  • Il valore media di fiamma residua deve essere ≤2 s
  • Il valore medio del tempo di incandescenza residua deve essere ≤ 2 s
  • Le cuciture devono continuare a mantenere l’assemblaggio dei componenti dell’indumento
  • Nessun provino deve prendere fuoco alla sommità o al bordo laterale
  • Nessun provino deve fondersi, prendere fuoco o produrre detriti fusi
  • Il valore media di fiamma residua deve essere ≤2 s
  • Il valore medio del tempo di incandescenza residua deve essere ≤ 2 s

  1. Resistenza al calore convettivo

Determinato secondo la UNI EN ISO 9151:2017 (“Indumenti di protezione contro il calore e le fiamme – Determinazione della trasmissione di calore mediante esposizione a una fiamma“) che specifica un metodo per determinare la trasmissione del calore attraverso i materiali o gli assemblaggi dei materiali utilizzati per gli indumenti di protezione. Conseguentemente i materiali possono essere classificati secondo il calcolo di un indice di trasferimento del calore che fornisce l’indicazione della relativa trasmissione del calore nelle condizioni di prova specificate.

Il parametro determinato dalla prova è il HTI 24s- Indice di trasmissione del calore, ossia il tempo, espresso in secondi, per un aumento della temperatura di 24°C.

I livelli di prestazione della protezione sono

Livelli prestazionaliHTI minHTI MAX
 B1 4,0<10,0
 B2 10,0<20,0
 B3 20

  1. Resistenza al calore radiante

E’ un parametro da determinare secondo gli standard della UNI EN ISO 6942:2004 /norma europea EN ISO 6942:2002  (“Indumenti di protezione – Protezione contro il calore e il fuoco – Metodo di prova: valutazione dei materiali e materiali assemblati quando esposti ad una sorgente di calore radiante“), che specifica due metodi complementari (metodo A e metodo B) per determinare il comportamento dei materiali previsti per gli indumenti di protezione contro il calore sottoposti a radiazione da calore.

Sono definite 4 classi di protezione in base al parametro RHTI 24-tempo (in secondi) che intercorre tra l’inizio dell’irradiamento (ad una densità di flusso pari a 20 kW/m2) e il raggiungimento di un innalzamento della temperatura del calorimetro dietro al provino di 24°C.

Livelli prestazionaliRHTI
min
RHTI
MAX
 C1 7,0<20,0
 C2 20,0<50,0
 C3 50,0<95,0
 C4 95,00

  1. Spruzzi di alluminio fuso

La prova è standardizzata nella  norma UNI EN ISO 9185:2008 (recepimento della EN ISO 9185:2007), “Indumenti di protezione – Valutazione della resistenza dei materiali allo spruzzo di metallo fuso“.

Le classi degli indumenti sono relative ai seguenti livelli prestazionali (in base ai grammi di metallo fuso versato sul tessuto senza arrecare danno ad una pellicola di PVC posta sotto il tessuto stesso)

Livelli prestazionaliminMAX
 D1 100<200
 D2200<350
 D3 350

  1. Spruzzi di ferro fuso

La prova è standardizzata anch’essa nella norma UNI EN ISO 9185:2008.

Le classi degli indumenti sono relative ai seguenti livelli prestazionali (in base ai grammi di metallo fuso versato sul tessuto senza arrecare danno ad una pellicola di PVC posta sotto il tessuto stesso)

Livelli prestazionaliminMAX
 E1 60<120
 E2120<200
 D3 200

  1. Calore da contatto

Il livello di prestazione viene determinato secondo la norma UNI EN ISO 12127-1:2016 (recepimento della norma europea EN ISO 12127-1:2015, dal titolo “Indumenti per la protezione contro calore e fiamma – Determinazione della trasmissione del calore di contatto attraverso l’indumento o i materiali costituenti – Parte 1: Calore di contatto prodotto con cilindro riscaldato“) che specifica un metodo di prova per la determinazione della trasmissione del calore di contatto, applicabile agli indumenti di protezione (inclusi i protettori delle mani) e ai loro materiali costituenti destinati a proteggere contro le alte temperature di contatto. (L’applicazione è ristretta alle temperature di contatto comprese tra 100 °C e 500 °C).

Il parametro determinato dalla prova è il tempo limite (in secondi) in cui la temperatura del calorimero posto dietro al provino si innalza di 10 C al di sopra del valore iniziale.

I livelli di prestazione della protezione sono

Livelli prestazionalit mint MAX
 F1 5,0<10,0
 F2 10,0<15,0
 F3 15



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